Monastero di San Salvador de Leire

Monastero di San Salvador de Leire

Località: YESA (31410)
Indirizzo: Monasterio de San Salvador de Leyre
Zona: La Zona Media
Web: www.monasteriodeleyre.com
Stile: Romanico
Secolo di costruzione: IX
Telefoni: 948884150-948884011
Email: info@monasteriodeleyre.com

Situazione

Situato ai piedi della catena dei monti dalla quale prende il nome, a 50 chilometri da Pamplona e a 16 da Sangüesa, il monastero di Leire nasconde dei magnifici tesori come la cripta del secolo XI, la volta gotica o la “Porta Speciosa”, un perfetto portico romanico del secolo XII.

Un’atmosfera di pace e serenità che invita al riposo dello spirito, alla riflessione ed alla pace interiore; un’architettura austera, che cristallizza sui muri una parte importante della storia, della cultura, dell’arte e del pensiero; una sorprendente natura che invita alla passeggiata ed alla meditazione; impressionanti canti gregoriani; e la conversazione con i monaci benedettini sono alcune delle attrazioni che rimarranno nella sua memoria dopo aver visitato il monastero di San Salvador di Leyre, uno dei complessi monumentali più attraenti della Regione, tomba di re navarresi e scenario, ogni anno in estate, della consegna del premio Principe di Viana in un atto presieduto dal principe Felipe di Borbón.

Il bell’ambiente naturale che accompagna il monastero di Leire spiega che lungo la sua storia è stato rifugio di re e di vescovi, icona della Navarra e scenario di celebrazioni ufficiali. Cercando la vicinanza della montagna, il monastero venne costruito nella falda della catena di monti dallo stesso nome, in un luogo appartato, belvedere aperto verso le cime vicine e le lontani catene montagnose, natura abbellita dall’acqua dai toni verdi e blu del vicino bacino di Yesa.

L’origine

Le sue origini si rimontano al Medioevo, ma fu incendiato da mussulmani nel secolo X e il re Sancho García ne incaricò la sua ricostruzione nel 1020. I suoi solidi muri sono testimoni di mille e più storie come quella di due sorelle cristiane che furono decapitate perché non accettavano la religione musulmana, e le cui spoglie si conservano in uno scrigno d’avorio esposto nel Museo di Navarra. O la leggenda di San Virila, l’abate che rimase estasiato per 300 anni nel sentir cantare un uccellino vicino al monastero, luogo dal quale sgorga la fonte di San Virila.

Leyre non potè scappare alla Liberazione dei Beni Ammortizzati di Mendizábal e rimase disabitato tra il 1836 e il 1954, quando vi si stabilirono i monaci benedettini di santo Domingo de Silos, con color i quali potrà conversare nella sua visita al monastero.

Percoso

Il percorso le farà scoprire un’impressionante cripta del secolo XI, la parte più antica di tutto quanto conservato. L’angusto recinto, nel quale si accumulano cumuli di pietre, con fusti di poca altezza e robusti capitelli conseguono far tremare ed è una chiara mostra della sobrietà propria del romanico più arcaico. La sua austerità contrasta con la decorazione delle facciate della chiesa abbaziale, specialmente con quella della porta Speciosa, un altro dei grandi tesori del monastero. Data del secolo XII ed è adornata con elementi del Cammino di Santiago. Cerchi il demonio acciuffando una sventurata anima o l’angelo che annuncia il giudizio finale e verifichi che è un’autentica bibbia in pietra.

Altri elementi di grande interesse è la facciata sud del secolo XII, la facciata della chiesa abbaziale (XI), il passaggio sotterraneo della cripta e la cappella del Santissimo (1501-1536), che contiene una pala d’altare e sculture di Juan de Berroeta (XVII).

All’interno della chiesa, iniziata in stile romanico, contempli la grande navata centrale (XI) e sollevi lo sguardo per scoprire la volta gotica, una delle ogive più belle esistenti nella Navarra. Dopo un’inferriata di stile gotico tardivo c’è il panteon dei primi re di Navarra e assieme a questi si venera il “Cristo di Leyre”, un enorme scultura intagliata del secolo XVI.

A Leire, la lode e il dialogo con Dio si traducono in canto gregoriano. Approfitti l’occasione ed ascolti i monaci nella funzione di liuti, alle 7,30 (domeniche e festivialle 8:00 h.), messa conventuale, alle 9:00 (domeniche e festivi alle 12:00), vigilie, alle 19:00 e quelle complete, alle 21:00.

Hotel

Se vuole godere con tranquillità il luogo, annesso all’edificio esiste una foresteria di 33 stanze. Inoltre, il monastero dispone, al suo interno, di 10 stanze singole. Questo alloggio è riservato a maschi e si pranza con i monaci nel refettorio.

 

Probabilmente ha sentito parlare del liquore di Leire, un digestivo dal sapore dolce fatto con 35 piante che i monaci raccolgono nei dintorni dell’abbazia. È un originale ricordo che può acquistare nel negozio del monastero assieme ai CD di musica gregoriana, mandorle caramellate, tartufi, formaggio, patè e miele.

I dintorni

Dopo aver lasciato il monastero, può scoprire la natura dei dintorni facendo due passeggiate che partono dal monastero. La prima, di 250 metri, conduce fino alla Fuente de la Vírgenes(Fonte delle Vergini), dove c’è una pergola. La seconda dura 30 minuti e conduce alla Fonte di San Virila. Gli amanti della montagna possono salire alla cima del monte Escalar (1.302m.) da dove s possono vedere delle belle panoramiche sul bacino di Yesa e i Pirenei. E, per gli appassionati del deltaplano, è punto di partenza obbligata la cima dell’Arangoiti. Può visitare anche, nei paraggi, il Castello di Javier e Sangüesa.

Este sitio web utiliza cookies para que usted tenga la mejor experiencia de usuario. Si continúa navegando está dando su consentimiento para la aceptación de las mencionadas cookies y la aceptación de nuestra política de cookies, pinche el enlace para mayor información.plugin cookies

ACEPTAR
Aviso de cookies