Palazzo dei Re di Navarra

Palazzo dei Re di Navarra

Località: ESTELLA (31200)
Indirizzo: Calle San Nicolás, 1
Zona: La Zona Media
Web: www.museogustavodemaeztu.com
Stile: Romanico
Secolo di costruzione: XII
Telefono: 948546037
Email: info@museogustavodemaeztu.com

Storia

In Estella, nella piazza di San Martín, dove brilla con tutto il suo splendore il ricordo della città medievale anticamente popolata da franchi e giudei, si trova il Palazzo dei Re di Navarra, noto anche come Palazzo dei Duchi di Granada di Ega. È l’unico edificio romanico di tipo civile esistente nella Navarra e fu dichiarato Monumento Nazionale nel 1931.

Eretto nella terza parte del secolo XII ed orientato verso la chiesa di San Pietro de la Rúa, ci scopre una magnifica facciata con due capitelli istoriati, uno dei quali rappresenta la lotta di Roldán e il gigante Ferragut.

Attualmente, ospita il Museo Gustavo di Maeztu. Nella piazza di San Martín, occupando l’angolo con la calle di San Nicolás, antica strada dei pellegrini, si erige il Palazzo dei Re di Navarra, uno dei gioielli architettonici della città di Estella ed unico esempio del romanico civile della Regione.

Descrizione

L’elemento più rappresentativo di questo edificio interamente rettangolare è la sua bella ed armoniosa facciata, articolata in tre corpi e due torrioni. Il suo piano inferiore presenta una galleria di quattro robusti archi a tutto sesto, mentre nel secondo corpo spiccano le sue quattro grandi finestre, divise ciascuna di loro da quattro archetti appoggiati su fine colonne capitellate. La parte superiore, il cui ampliamento fu realizzato nel secolo XVII, è un attico di pietra squadrata provvisto di tre finestrelle strette e protetto agli angoli da due torrioni.

La facciata è incorniciata nelle estremità da due colonne sovrapposte con quattro bei capitelli, due vegetali e due istoriati.

Il capitello inferiore della colonna sinistra, è il più famoso dei due istoriati e in esso potrà distinguere la lotta di Roldán e Ferragut, essendo il primo paladino di Carlo Magno, e il secondo, un gigante moro. Il capitello raffigura il momento in cui l’eroe cristiano sconfigge il musulmano attaccandolo nel suo unico punto debole, l’ombelico.

Nella colonna a destra, il capitello superiore raffigura due scene sconnesse tra loro. Nella parte sinistra, si rappresenta la favola dell’asino suonando l’arpa che ascolta un leone tranquillo seduto sulla parte posteriore, appaiono due avari, dai cui colli pendono le borse del denaro, che camminano verso il loro castigo con un ceppo. accanto a loro, i condannati vengono bruciati in un forno sorvegliato da quattro diavoli.

Il secondo corpo della facciata sta culminato da una pensilina con reticolo a rombi su cani, foglie carnose ed altri temi vegetali, oltre a volute, lobuli, punte di diamante ed un pesce.

Dopo il restauro realizzato nel 1975, il palazzo divenne sede del Museo Gustavo de Maeztu (1887-1947) oltre ai quadri, acquerelli, litografie e disegni che legò il pittore vittoriano alla cittadina dell’Ega, ospita esposizioni temporanee e numerosi corsi e cicli di conferenze.

Approfitti la visita al palazzo per percorrere questa città d’origine medievale seguendo il via dei pellegrini e godendo la ricchezza artistica delle chiese come San Miguel o San Pietro de la Rúa.

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